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Shamal
ovvero: provo a capire la vita
diritti
1 ottobre 2008
Trenitalia torna sui suoi passi


Grazie alla straordinaria mobilitazione partita da questo blog....
No, vabbè, non esageriamo....
Ma  grazie però a proteste, lettere, e petizioni come quella segnalata ieri, ma anche (e soprattutto?) all' incontro con il sottosegretario del Ministero della Salute (??), Trenitalia ha sospeso l'entrata in vigore della intelligentissima norma di cui sotto (post precedente). In particolare:

(ASCA) - Roma, 30 set - Continueranno a viaggiare in treno i cani di media e grossa taglia. Dopo un incontro al ministero della Salute tra il sottosegretario Francesca Martini e l'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, infatti, l'ordinanza che, a partire da domani, avrebbe vietato l'accesso ai cani di peso superiore a 6 chili e' stata cancellata.

Contenti i proprietari dei cani e le associazioni promotrici della protesta, anche se è vero che, se la norma non entrerà in vigore ora, sono però allo studio ulteriori regolamentazioni.
Sono uno istintivamente a favore delle regolamentazioni, specie quelle che salvaguardano dei diritti, anche fissando dei necessari doveri,  ma se al futuro tavolo tecnico, per conto di Trenitalia, siederanno gli stessi "esperti" che hanno partorito questa bella proposta (e che hanno fatto perdere a tutti noi tanto tempo inutilmente), ho anche ragione di preoccuparmi.

Trovate la notizia intera qui.
Comunque ringrazio chi ha aderito alla petizione e credo sia importantissimo averla fatta e aver fatto sentire la nostra voce, su una questione che può apparire secondaria ma che per molte persone non lo è: pensate per esempio a persone anziane sole che portano con sé il proprio cane. Tanto per dirne una.

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permalink | inviato da Shamal il 1/10/2008 alle 14:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
diritti
3 dicembre 2007
Più monitor, più liberi?
Almeno uno in casa ce l'abbiamo più o meno tutti, più spesso 2, ovvero computer e televisione.
Gli appassionati ne hanno 3 o 4, se in qualche stanza della propria casa arrivano a sentirsi soli se non ce n'è uno, possibilmente acceso.
Parlo dei monitor, o schermi televisivi.
Io personalmente ho quello del PC e un vecchio televisore (15 anni di servizio..), che tra l'altro si vede molto bene e assai meglio di molti LCD che vedo nelle vetrine dei negozi.

Se usciamo di casa, molti altri monitor ci vengono amichevolmente incontro, ci invitano a guardarli - appunto - dalle vetrine, nei bar, nei ristoranti, a Roma già da parecchio nella stazione Termini e in altre stazioni ferroviarie, nei centri commerciali, in alcuni autobus di ultima generazione, nei vagoni della metro A.
E' difficile che non ce ne sia uno che non richiami disperatamente la vostra attenzione mentre tentate di leggere, ascoltare della musica in cuffia, o semplicemente parlare con qualcuno o solo guardare quello che vi sta intorno, i vostri compagni di viaggio. La vita.

Gli ultimi sono quelli della linea metro B, quasi perennemente accesi sui marciapiedi delle stazioni metro, dove è difficile fuggire se state aspettando il convoglio che vi porta al lavoro. Volume audio: bello alto. Contenuti? Pseudo informazione, ultimora, radio su immagini fisse (c'era già da prima, senza immagini), 40%.
Pubblicità, 60%.
Denominazione: servizio pubblico.

Contrariamente ai monitor della stazione Termini, allineati alle teste dei binari (se attendi un treno davanti al pannello degli orari, te ne puoi godere 4 o 5 in simultanea che mandano la stessa cosa, ovvero 80% pubblicità), quelli della metro B portano anche il nome di chi offre il "servizio", è un'agenzia di pubblicità, si chiama Telesia, www.telesia.it
e se andate sul sito, vi rendete conto come non siate utenti della metropolitana, se la prendete, ma polli in batteria da infarcire di pubblicità e oggetto di studi e valutazioni sulla vostra capacità di ingoiare.
Riporto un brano tratto dalla brochure, scaricabile, "La TV della metropolitana":
"Una formula televisiva vincente che unisce alle informazioni di pubblica utilità rubriche dai
contenuti più diversi per intrattenere il target della metropolitana nei brevi ma frequenti momenti di attesa."
In un'altra brochure i cittadini/utenti/target vengono analizzati per fasce d'età, istruzione, tempo di permanenza e frequenza di utilizzo della metro, in modo che gli investitori sappiano bene cosa hanno davanti.

E' tutto così, direte. Lo so. Ma comincio a non poterne più di affittare i miei occhi e le mie orecchie, noleggiando gratuitamente la mia attenzione, anche contro la mia volontà, a questa gente. E alle aziende semi-pubbliche che glielo permettono.
In fondo ai messaggi pubblicitari dai monitor della metro B c'è un indirizzo mail, scrivi@telesia.it , per inviare suggerimenti. Credo lo userò a breve. Se vorrete utilizzarlo insieme, scrivetemi. Bye

(Ringrazio off_roma per l'immagine...)


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permalink | inviato da Shamal il 3/12/2007 alle 11:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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