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dietro le apparenze

"Il fascino del comfort ha certamente giocato un ruolo importante nell'adesione al consumismo, ma non può spiegarlo da solo. Altrimenti la gente potrebbe limitarsi a comprare amache. Inoltre la "vita facile" ha un prezzo paradossale: quello di una dura vita lavorativa. In effetti, sono le nuove condizioni di vita che spiegano l'attrazione per le nuove "comodità" industriali. Non è soltanto a causa della facilità con cui si mette un piatto nel microonde che questa maniera di (non) cucinare si è diffusa, ma è soprattutto perché, con tutto il tempo che passiamo al lavoro e sui vari mezzi di trasporto, non ce ne resta più per i fornelli. Si scopre qui un nuovo volto della pubblicità. Essa infatti trasforma in aumento di "comfort" ciò che in realtà è una perdita oggettiva, contribuendo a rendere accettabile una vita sempre più miserabile.Ecco il motivo per cui la pubblicità prolifera nei luoghi stessi della miseria."

tratto da: Gruppo Marcuse, Miseria umana della pubblicità. Il nostro stile di vita sta uccidendo il mondo. Elèuthera, 2006

L'ho finito di leggere, libro davvero utile; devo dire che andrebbe proposto come lettura nelle scuole medie. In un altro pianeta, però, temo...

Pubblicato il 25/1/2009 alle 14.36 nella rubrica Diario.

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