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Da firmare. Prima possibile. Grazie

Nonostante il periodo di relativa depressione politica, ieri sono andato alla manifestazione di piazza Farnese su testamento biologico (e tortura di stato). Ho ascoltato Paolo Flores D'Arcais, Mina Welby, Dacia Maraini, Beppino Englaro, Gabriele Polo, Andrea Camilleri, e molti altri.
Ho visto persone che riempivano la piazza, attente, in ascolto, arrabbiate, ma consapevoli, e pronte ad agire. Nonostante la situazione difficilissima, credo dobbiamo impegnarci ad allargare questa base di consapevolezza in più persone possibile.

Vi chiedo, per chi non l'ha già fatto, di firmare almeno la petizione che copio qui sotto, andando sul blog di Testamento biologico, e di dargli visibilità e pubblicizzarla presso chi conoscete, insieme alle altre mille iniziative volte a modificare i presupposti della legge in discussione in Parlamento e per provare a fare qualcosa relativamente alla emergenza democratica che viviamo in queste ore.

Non metto petizioni su questo blog in genere. Ma stavolta lo ritengo urgente e doveroso.
Grazie

 Appello per il diritto alla libertà di cura 
(da firmare su http://testamentobiologico.ilcannocchiale.it)


Rispettiamo l'Articolo 32 della Costituzione

Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull'onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a discutere e votare una legge sul testamento biologico.

Dopo quasi 15 anni di discussioni, chiediamo che il Parlamento approvi questo importantissimo provvedimento che riguarda la vita di ciascun cittadino. Il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, deve infatti tenere conto dell'orientamento generale degli italiani.

Rivendichiamo l'indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie, come scritto nella Costituzione.

Rivendichiamo tale diritto per tutte le persone, per coloro che possono parlare e decidere, e anche per chi ha perso l'integrità intellettiva e non può più comunicare, ma ha lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà.

Chiediamo che la legge sul testamento biologico rispetti il diritto di ogni persona a poter scegliere.

Chiediamo una legge che dia a chi lo vuole, e solo a chi lo vuole, la possibilità di indicare, quando si è pienamente consapevoli e informati, le terapie alle quali si vuole essere sottoposti, così come quelle che si intendono rifiutare, se un giorno si perderà la coscienza e con essa la possibilità di esprimersi.

Chiediamo una legge che anche nel nostro Paese dia le giuste regole in questa materia, ma rifiutiamo che una qualunque terapia o trattamento medico siano imposti dallo Stato contro la volontà espressa del cittadino.

Vogliamo una legge che confermi il diritto alla salute ma non il dovere alle terapie.

Vogliamo una legge di libertà, che confermi ciò che è indicato nella Costituzione.


Primi Firmatari

Ignazio Marino, chirurgo e senatore
Giuliano Amato, ex Presidente del Consiglio
Corrado Augias, scrittore
Bianca Berlinguer, giornalista
Alessandro Cecchi Paone, conduttore televisivo
Maurizio Costanzo, giornalista
Guglielmo Epifani, Segretario Generale CGIL
Paolo Franchi, giornalista
Silvio Garattini, scienziato, farmacologo
Massimo Giannini, giornalista
Franzo Grande Stevens, avvocato
Marcello Lippi, Commissario tecnico della Nazionale italiana
Luciana Littizzetto, attrice e cabarettista
Alessandra Kustermann, medico, ginecologa
Miriam Mafai, giornalista e scrittrice
Vito Mancuso, teologo
Erminia Manfredi, regista
Simona Marchini, attrice e autrice
Rita Levi Montalcini, premio Nobel
Giuseppe Remuzzi, scienziato, immunologo
Stefano Rodotà, giurista
Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano La Repubblica
Umberto Veronesi, oncologo
Mina Welby, delegato municipale ai diritti civili
Gustavo Zagrebelsky, Presidente emerito della Corte Costituzionale


Pubblicato il 22/2/2009 alle 20.3 nella rubrica Diario.

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